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Trasformare i visitatori in clienti: 5 regole per convertire i visitatori del tuo sito in clienti

Trasformare i visitatori in clienti è l’obiettivo di tutte le aziende che gestiscono il proprio sito e lo considerano uno dei principali fattori per il loro successo.

I clienti non sono solo coloro che acquistano un prodotto o un servizio: sono tutti gli interlocutori di cui una attività imprenditoriale o sociale ha bisogno per creare una relazione reciprocamente costruttiva: rientrano nel mondo dei clienti, quindi, tutti i colori che manifestano una azione attesa a fronte di un input: non solo l’acquisto di un prodotto o si un servizio a fronte della presentazione della loro offerta commerciale (prezzo, promozione, condizioni di vendita), ma anche la registrazione ad una newsletter, l’espressione di un commento, l’indicazione di un like.

Trasformare i visitatori in clienti significa quindi ottenere la risposta attesa a fronte di una azione realizzata sulla landing page di un sito.

Ecco come puoi trattenere i tuoi clienti, migliorare la tua reputazione sui social network e far aumentare il tuo fatturato.

1) Fornisci informazioni complete e corrette

Sappiamo che uno dei fattori che rendono fluido il percorso di navigazione dall’atterraggio sulla landing page al completamento dell’ordine è la completezza e delle informazioni. Nel percorso di navigazione, infatti, i visitatori “accumulano” man mano informazioni che alla fine li convincono a completare l’acquisto, diventando così clienti.

Queste informazioni sono, ad esempio, la descrizione del prodotto estesa e sintetica, il prezzo, la disponibilità a magazzino, i tempi di consegna, le spese di consegna, le informazioni sulla garanzia, le immagini (e i video) del prodotto.

Tutto questo può sembrare scontato, ma sono invece molto frequenti i casi in cui una o più di queste informazioni mancano o sono evidentemente scorrette (prezzo di un cavetto: 1 milione di euro, lunghezza del cavo: 0 cm; una data passata come data di presunta consegna ecc ecc).

Per trasformare i visitatori in clienti è importante quindi effettuare tutti i controlli possibili, soprattutto in corrispondenza di quelle pagine su cui si punta molto, ad esempio quelle che contengono un prodotto in promozione, comunicato attraverso una newsletter o una campagna social.

Oltre alle informazioni incomplete o evidentemente erronee, ricordiamo che bisogna fare attenzione anche alla completezza delle stesse. Le spese di consegna, ad esempio, sono un fattore decisionale fondamentale nel processo d’acquisto. Ometterle all’inizio del ercorso per poi presentare la sorpresa alla fine non aiuta la conversione, anzi favorisce l’abbandono del carrello e del sito

2) Riduci al minimo i passaggi necessari al completamento dell’ordine

Non aggiungere link nella landing page (se proprio necessario meglio aprire layer in pagina), poiché potrebbero essere fonte di distrazione e indurre il visitatore a lasciare la pagina o il carrello.

Questa buona pratica vale in ogni step del percorso di navigazione, ma soprattutto nella fase conclusiva, quando l’utente finalmente si trova in cassa.

Se per completare l’ordine è necessario effettuare una registrazione, fai in modo che vengano richieste solo poche indispensabili informazioni, funzionali al completamento dell’operazione di vendita, come ad esempio l’indirizzo, la mail, il numero di cetllulare per contattare il cliente in caso di necessità. Rimanda, eventualmente, ad un secondo momento la richiesta di altre informazioni, non strettamente necessarie all’ordine in sé ma all’arricchimento qualitativo del tuo daabase (età, sesso, preferenze, settore azienda ecc).

Questi accorgimenti ti aiuteranno a trasformare i visitatori in clienti soddisfatti e propensi a ritornare sul tuo sito.

3) Ottimizza il tuo sito per i browser più comuni e per il mobile

Fai in modo che l’esperienza di navigazione del tuo visitatore sia positiva qualsiasi sia il browser che sta utilizzando. Ricorda che Chrome è utilizzato in Italia dal 65% dei navigatori internet: il restante traffico del web utilizza Safari, Explorer, Firefox e altri browser più di nicchia ma comunque importanti.

Considerazioni analoghe e forse ancora più indispensabili valgono per la navigazione da smartphone: il traffico da mobile è in ascesa e sta superando quello da desktop: per trasformare i visitatori in clienti non puoi trascurare questo aspetto.

4) Usa i social media per aumentare le vendite

I marchi attivi sui social media sono più facili da memorizzare e vengono quindi percepito come più vicini ai clienti, soprattutto perché offrono la possibilità di interagire facilmente e velocemente attraverso le chat e le interazioni che i social network in sé contengono.

Grazie ad una specifica strategia che sviluppi i tuoi contenuti anche sui social media riuscirai a trasformare i visitatori in clienti. Facebook, Instagram, Twitter, e LinkedIn sono ormai ambiti indispensabili dove essere presenti, dove promuovere la tua immagine, i tuoi prodotti, i tuoi servizi. Non dimenticare Youtube per pubblicare i video dei tuoi prodotti. I canali social sono luogo di condivisione all’interno delle comunità: incoraggia i tuoi clienti a lasciare sui tuoi prodotti, servizi, o sull’esperienza di acquisto che han fatto sul tuo sito e facilitane la diffusione sulle varie piattaforme attraverso una strategia di social media marketing dedicata.

5) La gente acquista esperienze, non prodotti

Questa è una citazione dall’intervento di Shantanu Narayen; CEO di Adobe, nel Summit che si sta tenendo in questi giorni a Londra (3 e 4 maggio 2018).

Rendi l’esperienza di navigazione e di acquisto memorabile: dai la massima importanza al design e all’esperienza estetica e sensoriale per il tuo visitatore. Se riuscirai a catturare la sua attenzione, la suo memoria, le sue emozioni, riuscirai a trasformare i visitatori in clienti.

 

 

 

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Social Media Marketing: perchè è importante per PMI e professionisti

Il Social Media Marketing è uno dei più potenti strumenti di Marketing per ogni tipo di azienda, di qualsiasi dimensione e specializzazione, per la grande e media azienda ma anche e soprattutto per le PMI, le micro imprese e i liberi professionisti.

Gli strumenti del Social Media Marketing potenti ma in continua evoluzione ed è quindi necessario conoscerli bene, scegliere quelli più adatti alla propria attività e rimanere sempre aggiornati sulle nuove tendenze.

I social media sono importanti perché contengono al loro interno infinite comunità di consumatori e di aziende. Grazie ai tool che ciascuna piattaforma mette a disposizione dei clienti business, è possibile identificare i giusti set di attività per i giusti cluster di clienti e interlocutori cui sono rivolti i propri prodotti e servizi.

Ogni piattaforma presenta caratteristiche peculiari adatte per intraprendere determinati percorsi commerciali e di visibilità. L’ideale è, dopo aver compreso in cosa si differenzia ciascun social media, identificare gli strumenti idonei e creare infine una strategia integrata tra i vari mezzi.

Linkedin, la piattaforma dei professionisti e del mondo del lavoro

Incominciamo con Linkedin, il social network dedicato al business dove i professionisti interagiscono per commentare tematiche legate principalmente al mondo del lavoro e dove domanda e offerta di competenze professionali si incontrano.

Linkedin è senz’altro una delle piattaforme più indicate per le piccole imprese e i professionisti. Innanzitutto perché è forse la piattaforma più verticale: il mondo “privato” è trattato solo nella misura in cui è rilevante a fini commerciali, di marketing, o statistici, ma solo in misura minima come tematica riguardante le conversazioni tra privati. Per un’azienda B2B, quindi, Linkedin è senza dubbio la piattaforma ideale in cui attivare una campagna di Social media Marketing.

Per essere visibili su questo network sono disponibili diversi tool (Advertise on Linkedin). I più importanti sono:

  • Annunci di testo sponsorizzati: banner testuali che vengono pubblicati sulla spalla destra. L’azienda ha a disposizione uno spazio testuale e la possibilità di mostrare il proprio logo
  • Display banner su spalla destra: in questo caso è possibile utilizzare un’immagine (ad esempio una grafica tratta da una campagna istituzionale già in corso) e rimandare su una landing page del sito dell’azienda
  • Pubblicità nativa (native advertising): è un testo che viene pubblicato nel feed di Linkedin, tra altri post che il lettore sta leggendo e pertanto pertinente sulla base del profilo del lettore: il risultato atteso è un livello di interesse da parte di quest’ultimo elevato, in grado di generare lead di qualità e creare relazioni utili con potenziali clienti
  • Messaggi Inmail sponsorizzati: mail con messaggi personalizzati indirizzate a cluster profilati, utili per generare tassi di conversione alti

A livello organico vale la pena ricordare la possibilità, piuttosto recente, di postare video. Può essere quindi molto utile pubblicare video dei prodotti o dei servizi della propria azienda utilizzando il profilo di uno o più dipendenti (ad esempio il titolare, il responsabile marketing o il social media manager) per creare interesse all’interno delle varie comunità presenti su Linkedin.

Facebook, il più grande social network al mondo

Un’altra piattaforma in cui è indispensabile impostare una campagna di Social Media Marketing è Facebook.

In Italia 34 milioni di persone e aziende hanno un profilo o una pagina Facebook (con un aumento del 10% rispetto al 2017; fonte Digitalic) e accedono alla piattaforma prevalentemente con un dispositivo mobile.

Le aziende si presentano di solito con una pagina dedicata in cui pubblicano regolarmente contenuti sui loro prodotti (attraverso post e video) e in cui interagiscono con gli utenti.

La pagina Facebook aziendale è sempre più un ambito di Caring del cliente e di conseguenza anche un luogo in cui valutare le opinioni che i clienti hanno dell’azienda e le loro recensioni sui prodotti e sui servizi (anche quelle negative).

Per le piccole e micro imprese e per i professionisti Facebook rappresenta quindi un luogo di conversazione e interazione diretto con il proprio pubblico importantissimo e di grande interesse.

E’ molto semplice pubblicare e manutenere una pagina aziendale su Facebook, ma è essenziale garantire contenuti sempre aggiornati e in modo continuativo. E’ molto utile interagire costantemente con gli utenti rispondendo entro poche ore alle loro richieste e risolvendo rapidamente i loro problemi.

E’ inoltre molto utile predisporre dei contenuti che aiutino i clienti a risolvere autonomamente eventuali problemi (ad esempio bottoni “contattaci” o “acquista ora” per i siti di e-commerce, numeri di telefono e contatti ben evidenti ecc).

Naturalmente, anche Facebook, come Linkedin, mette a disposizione moltissimi spazi per l’adv sponsorizzata (Facebook Business), sia per desktop che per mobile, sia con banner grafici che con native advertising. I tool per realizzare campagne adv sono molto semplici e intuitivi, ed è possibile fare anche micro campagne da 2€ al giorno.

Instagram, la piattaforma in rapida crescita

Instagram è tra le piattaforme social che hanno riscontrato i maggiori tassi di crescita negli ultimi mesi. È un social network molto dinamico e molto utilizzato da un target di utenti giovane.

I contenuti sono in formato immagine e video ed è possibile taggare i contenuti dei post in modo che gli utenti seguano gli argomenti di loro interesse rappresentando così comunità profilate e rilevanti con cui le aziende possono interagire.

Instagram è una piattaforma molto utile per i professionisti, soprattutto per coloro che operano in settori legati alla grafica, alla fotografia, all’immagine, perché attraverso la pubblicazione continuativa dei loro lavori e delle loro immagini, corredandoli con commenti e hashtag, possono attrarre l’interesse di un’utenza giovane e ben profilata.

 

 

 

 

 

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