Risorse

03/09/2018

Personal Branding: perché serve ai professionisti per emergere nel web e incontrare potenziali clienti

Il Personal Branding è un insieme di azioni cui sempre più spesso ricorrono i professionisti per far emergere le loro abilità e competenze, in particolare sul web, luogo in cui è indispensabile essere presenti.

Le tecniche di marketing tradizionale si stanno rivelando superate e non funzionano più: i consumatori e le aziende sono troppo impegnati o sottoposti a continui bombardamenti di messaggi pubblicitari di ogni tipo per poter prestare attenzione a quanto messo in evidenza dalla pubblicità tradizionale, tuttavia continuano ad avere bisogno di prodotti o servizi che soddisfino le loro necessità.

La conseguenza è che esistono tuttora (e per fortuna) bisogni da soddisfare (quindi beni e servizi da vendere): è solo molto più complesso comunicare che esistono e chi li mette a disposizione.

Le aziende e i consumatori devono infatti reperire queste soluzioni in tempi rapidi, perché soddisfatto un bisogno se ne creano immediatamente molti altri, e quindi volgono lo sguardo verso chi attira la loro attenzione prima e meglio, in modo diverso dagli altri: da qui la necessità di fare il possibile per emergere, per attirare l’attenzione, quindi di mettere in pratica una strategia di Personal Branding.

I consumatori (privati e aziende), come abbiamo detto ormai soffocati dagli spot pubblicitari, si affidano a fornitori di cui hanno fiducia e al passaparola, oppure a chi spende di più in pubblicità bombardando continuamente: ma non tutti hanno questi mezzi e il risultato non sempre è assicurato.

Grazie al Personal Branding invece, con un investimento sostenibile, è possibile costruire un piano di visibilità digitale e attirare l’attenzione di potenziali clienti target.

Con un piano di Personal Branding il professionista fa diventare i propri nome e cognome un brand e, soprattutto, fa in modo che le caratteristiche della propria professionalità vengano messe in evidenza e inquadrate nel miglior modo possibile: in modo, cioè, riconoscibile da pubblico.

La migliore definizione di Personal Branding è: l’insieme delle tecniche e delle definizioni che fanno emergere qual è la persona giusta per un compito.

I tre elementi principali da mettere in evidenza quindi si costruisce una campagna di Personal Branding sono:

  • Autorevolezza: cioè quel qualcosa in più rispetto all’essere esperto: è il riconoscimento collettivo, o almeno da parte di un gruppo, dell’esperienza e delle competenze di un professionista. In molti articoli sul Personal Branding si ricorda giustamente che nella parola autorevolezza c’è la radice “autore” quindi colui che, essendo esperto, fa conoscere anche ad altri la sua sapienza. Da qui la necessità e l’opportunità di divulgare, di condividere le proprie conoscenze con altri.

 

  • Identità e visibilità digitale: è opportuno scegliere i giusti canali di comunicazione, e non si può fare a meno dei social network: non necessariamente tutti, ma almeno quelli adatte al target di riferimento.

 

  • Stile personale: lo stile fa la differenza e di conseguenza in un mondo standardizzato e in un’offerta standardizzata lo stile fa quella differenza che permette di farsi riconoscere. Il proprio stile personale può essere messo in evidenza attraverso articoli, opinioni personali, partecipazione alle conversazioni esprimendo quello che si pensa.

Cosa fare quindi per mettere in atto la propria strategia di Personal Branding?

  • Avere consapevolezza di quello che si è e di quello che si sa fare, portando esempi e casi concreti a supporto
  • “Appoggiare” queste info sul web creando un sito personale
  • Arricchire il sito di contenuti: trovare quindi argomenti rilevanti per interloquire con il proprio pubblico target. Questi contenuti devono essere scritti preferibilmente seguendo tecniche Seo per ottimizzare il sito ed essere trovati sul web. Per contenuti rilevanti si intendono anche video, newsletter, presentazioni ecc
  • Aprire profili social adatti: non necessariamente solo Facebook: bisogna valutare e scegliere i social network in base al proprio target. Per un libero professionista che si occupa di processi industriali Linkedin potrebbe rivelarsi più utile di Instagram
  • Diffondere i contenuti sui profili social selezionati
  • Partecipare alle discussioni
  • Se possibile comunicare i propri casi di successo
  • Sollecitare feedback dai propri interlocutori e spronare processi di social engagement che riavviare ogni volta il circuito virtuoso del confronto e della propagazione delle conoscenze e dei contenuti.

 

Seguendo questo semplice vademecum è possibile creare e valorizzare il proprio Personal Brand e utilizzarlo per fare business sulla rete.

 

 

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *