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Tecniche SEO: 5 regole per migliorare il posizionamento del tuo sito web

Tecniche SEO: è possibile sintetizzare la vasta disciplina che ruota intorno al SEO in un singolo post? Certamente no, ma qui vogliamo dare un assaggio del tema a chi vi si accosta per la prima volta con un breve elenco, sintetico ma certamente non esaustivo, di 5 semplici regole da seguire per raggiungere un miglior posizionamento di un sito web.

Il SEO (Search Engine Optimization) è l’insieme delle tecniche (contenuti, copywriting, link ecc) che consentono ad un sito di posizionarsi in modo soddisfacente nelle prime pagine (o nella primissima pagina) dei motori di ricerca, grazie alla qualità dei contenuti ed indipendentemente dal fatto che sia in atto una campagna di acquisizione del traffico a pagamento (Adwords).

Le tecniche SEO, quindi, compongono una macro struttura, in continua evoluzione, e vanno pianificate e organizzate in una vera e propria strategia a breve, medio e lungo termine.

 

1) Creare contenuti genuini

Al centro di ogni mezzo di comunicazione, e quindi anche di un sito web o di una newsletter, ci sono i contenuti, gli argomenti che i nostri utenti target cercheranno per informarsi e prendere decisioni.

I lettori si aspettano di imparare qualcosa di nuovo da quello che leggono: bisogna quindi sforzarsi di creare contenuti genuini, che possano portare valore aggiunto, e non semplicemente replicare cose già viste e sentite. E’ vero che molti argomenti meritano di essere ripresi e non sempre si trovano temi completamente nuovi, soprattutto in ambito tecnico. Tuttavia, anche in merito a temi già trattati, è sempre meglio documentarsi da più fonti e rendere il proprio testo più critico e genuino possibile.

 

2) Scegliere accuratamente le parole chiave

E’ una fase più delicata ma indispensabile dell’attività di SEO (e dia ltre attività di digital marketing, come Adwords).

La prima cosa da fare è individuare l’obiettivo che si vuol raggiungere con il sito o una delle sue pagine: essere raggiunti da visitatori interessati ad un determinato argomento. Bisogna quindi immedesimarsi nei visitatori target e immaginare quali parole digiterebbero sui motori di ricerca per arrivare proprio al nostro sito.

Ogni utente, a parità di interesse verso un determinato argomento, è diverso: può essere più o meno esperto della materia, avere più o meno tempo, conoscere i termini appropriati o meno. Per questo bisogna provare a mettersi nei panni dei vari tipi di utenti target.

Tipicamente, a seconda del tipo di utente, si presentano tre macro ordini di parole chiave:

  • Parole esatte/specifiche, utilizzate da coloro che conoscono già molto bene il prodotto o il servizio ricercato: in questo caso si tratta di parole rilevanti ma molto ambite (perché incontrano un utente presumibilmente già ricettivo) e quindi sottoposte a maggiore competizione.
  • Parole della Coda Lunga (Long Tail): parole o set di parole più generiche o più di nicchia: si tratta di un repertorio di parole molto vasto, nonostante ogni parola, essendo di nicchia, attiri l’interesse di pochi (ma attenti) visitatori. L’insieme di tutti i visitatori di tutte le parole della coda lunga può tuttavia rappresentare un immenso traffico, con minori concorrenti.
  • Concatenazioni di parole che indicano un’azione che l’utente potrebbe compiere: ad esempio: come aumentare il fatturato, come trovare nuovi clienti ecc. In questo caso si dà risposta a chi esprime un bisogno e non sa che il nostro prodotto o servizio è in grado di soddisfarlo. Glielo comunichiamo con il nostro sito.

Un aiuto nella ricerca delle parole chiave adatte viene da alcuni strumenti online come Adwords di Google (che nasce come strumento per impostare per campagne a pagamento) e Google Trends, che mostra i volumi di ricerche legate a qualsiasi tipo di parola (non solo legata al mondo del business). Un altro strumento, esterno a Google, è SeoZoom.

 

3) Adottare gli accorgimenti tecnici del SEO copywriting

Il testo scritto deve attirare l’attenzione del visitatore e non deve mai essere troppo lungo. Il linguaggio deve essere scorrevole e facilmente comprensibile. Se bisogna fare approfondimenti su determinati argomenti, è meglio mettere dei link che indirizzano i lettori interessati ai focus, evitando così di distrarre anche chi non è interessato.

E opportuno dividere il testo in paragrafi, per rendere la lettura più scorrevole, introducendo anche dei titoli H2.

Poiché il lettore web è spesso un lettore frettoloso, è meglio spiegargli fin da subito a quale conclusione si arriverà con il testo o cosa si vuole dimostrare: se interessato, il lettore proseguirà la lettura attraversi gli approfondimenti. Questo metodo di esposizione degli argomenti viene chiamato “piramide rovesciata” ed è mutuato dalla scrittura giornalistica.

 

4) Utilizzare correttamente i tag

I tag html sono informazioni del codice che aiutano gli spider di Google a comprendere meglio e più velocemente i contenuti di una pagina web.

Ve ne sono di vari tipi e quelli importanti ai fini SEO sono:

  • Tag Title, cioè il tag legato al titolo della pagina web. E’ importante partire bene fin dal titolo, facendo capire a Google (e a chi legge) di cosa si parlerà nel testo in questione. Un buon modo per incominciare è dividere il titolo in due parti attraverso i due punti: nella prima parte mettiamo le parole chiave più importanti (es. Tecniche SEO) nella seconda una sorta di sottotitolo che spiega meglio la prima parte (5 facili regole per migliorare il posizionamento)

 

  • Meta Tag Description: si tratta della parte di codice relativa al campo descrizione, una sorta di anteprima del testo che segue: 5 semplici regole da seguire per raggiungere un miglior posizionamento del tuo sito web

 

  • Stili di testo: formattazione, tag di intestazione (da H1 per il titolo, a H2 per i sottotitoli fino a H7 in base al grado di importanza delle informazioni date

 

  • Url parlante: deve contenere le parole chiave presenti nel titolo, nella descrizione e nel testo. Se il sito è complesso e contiene diversi argomenti, vale la pena organizzare questi contenuti in cartelle distinte, in modo che gli utenti interessati ad un determinato tema vengano indirizzati alla corretta cartella.

 

  • File PDF , immagini e link: è opportuno ottimizzare anche i nomi dei file PDF e delle immagini, che possono essere presenti tra i risultati di ricerca

 

 

5) Porre attenzione ai contenuti accessori al testo

Spesso un articolo è accompagnato da immagini, info grafiche, video, file pdf, link ad altri siti.

Anche questi elementi contribuiscono a rendere l’argomento nuovo, ricco, genuino e utili ed importante denominarli correttamente affinché anch’essi diano il loro contributo a migliorare il posizionamento SEO del sito.

Nel caso si parta da un sito nuovo, vale la pena pensare anche al dominio in ottica SEO. Si consiglia di utilizzare un nome non troppo lungo, facile da ricordare, senza trattini e altri caratteri speciali. Indispensabile, inoltre, assicurare la corrispondenza tra le parole utilizzate per comporre il nome del dominio e gli argomenti trattati dal sito che rappresenta.

Un altro punto da ricordare è che i motori di ricerca favoriscono un più alto posizionamento ai siti con una più lunga storia e che si sono, nel tempo, mantenuti aggiornati con regolati interventi di aggiornamento.

 

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