Product Marketing

Customer Care - E-commerce - Product Marketing - Risorse

Intelligenza Artificiale e apprendimento automatico: usarli per migliorare i servizi

L’Intelligenza Artificiale è un tema di grande attualità e il cui sviluppo ci aiuta a svolgere con maggiore facilità moltissime azioni, anche nel business. E’ utile conoscerne le applicazioni in campo Digital perché potranno aiutarvi a sviluppare le vendite, migliorare i servizi e ad avere un vantaggio competitivo sui vostri concorrenti.

Un primo punto di questo vasto tema che è l’Intelligenza Artificiale è il Machine Learning, o Apprendimento Automatico, sempre più adottato dalle aziende per  migliorare i servizi, prodotti e offerte.

In pratica con l’apprendimento automatico si insegna alla macchina (ad esempio al computer – che così com’è è solo in grado di rispondere a degli input con determinati output ma non ha in sé la capacità logica di confrontarsi con un problema, vagliare diverse ipotesi, confrontare scenari e proporre soluzioni) ad imparare dalle esperienze (intese come casi o problemi affrontati in passato), ragionare sui dati statistici ottenuti e trovare la migliore soluzione possibile.

La differenza tra un normale computer e una macchina che apprende sta nella programmazione: nel computer il programmatore inserisce istruzioni affinché per ogni tipo o combinazione di input vengano prodotti output o combinazioni di output.

Quindi nel computer abbiamo questa sequenza, programmata a priori: input à output.

In una macchina dotata di apprendimento automatico l’obiettivo (output) viene raggiunto in piena autonomia, risolvendo problemi, senza l’intervento dell’umano, e migliorandosi man mano, imparando cioè dai propri errori proprio come normalmente accadere negli esseri umani.

L’apporto del programmatore, in questo caso, avviene nella prima fase aggiungendo man mano input e informazioni in modo che la macchina abbia gli strumenti per fare valutazioni e proporre soluzioni.

Vi è poi un secondo tipo di contributo da parte del programmatore ed è quello delle correzioni: la macchina, soprattutto all’inizio, potrebbe sbagliare. Grazie all’apporto di soluzioni corrette la macchina capisce velocemente come fare in futuro.

In questa fase il programmatore è accompagnato anche da esperti di matematica e statistica: l’obiettivo infatti è far sì che la macchina anticipi la soluzione e quindi sia in grado di produrre modelli predittivi sullo sviluppo di qualsiasi possibile scenario.

Per il business disporre di modelli predittivi è utilissimo: a fronte di un’operazione non sarà più necessario aspettare e sperare nei risultati, ma si potrà gestire ogni operazione commerciale proprio sulla predizione dei risultati attesi.

Oggi conosciamo bene alcune applicazioni diffuse dell’apprendimento automatico nelle macchine: i risultati dei motori di ricerca, la Voice Search, le raccomandazioni dei prodotti (chi ha acquistato questo prodotto ha anche acquistato quest’altro oggetto), le chat bot (assistenti virtuali) più evolute.

Oggi qualsiasi azienda può (e deve) avvicinarsi ai concetti di Intelligenza Artificiale e introdurli nel proprio business. In ogni azienda, infatti, si utilizza dati per prendere decisioni. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale aiuta l’umano a prevedere anche soluzioni cui l’umano potrebbe non pensare, ampliando le sue possibilità e creando un ventaglio di offerte e proposte molto più ampio e diversificato.

Tutto questo in tempi velocissimi e con la possibilità di adattare le scelte man mano che si raccolgono i risultati.

Una applicazione sempre più diffusa è quella degli assistenti virtuali. Oggi le aziende hanno collaboratori nel Customer Care che forniscono assistenza telefonica, o via mail o chat e, a fronte di ogni problematica presentata dal cliente, propongono soluzioni in base alle regole dell’azienda (ad esempio in campo di garanzia e assistenza tecnica) o sulla base di soluzioni già presentate in passato. L’operatore umano ha tempi di risposta dettati anche dall’organizzazione aziendale o dalla sua esperienza in azienda e questi tempi potrebbero rivelarsi lunghi rispetto all’urgenza manifestata dal cliente, creando disservizi.

L’assistente virtuale invece riesce ad intervenire laddove statisticamente si sono già risolti determinati problemi in un determinato modo e può farlo in qualsiasi momento, 24 ore su 24, quindi anche di notte, nel weekend o il giorno di Natale,  e in qualsiasi luogo: sul sito dell’azienda, o sulla pagina aziendale su un social network, presentatosi laddove è il cliente con il suo problema.

L’umano può quindi concentrarsi su altre problematiche, non gestibili dalla macchina, aiutando meglio e in tempi più rapidi i clienti in difficoltà e fornendo quindi un miglior servizio e trasformando i problemi in opportunità di vendita e massima soddisfazione dei clienti.

CONTINUA A LEGGERE
Product Marketing - Risorse - Web Marketing

Trovare nuovi clienti con le nuove tecnologie

Trovare nuovi clienti con le nuove tecnologie rappresenta un passo importante e decisivo per le aziende che vogliono espandersi adottando strategie digitali e utilizzando nuove tecnologie.

Oggi le nuove tecnologie stanno influenzando i comportamenti dei consumatori: se gestite un’azienda e volete mantenere alto e in continua ascesa il vostro volume d’affari, contando su una base clienti attiva e in crescita, dovrete tenerne conto.

Una delle tecnologie che più influiscono sui novi comportamenti d’acquisto è rappresentata dagli smartphone, con i quali si può ormai fare quasi tutto: navigare on line, acquistare, prenotare, fare operazioni di home banking, gestire i propri profili social, leggere mail, chattare, lavorare e se necessario anche telefonare.

Per trovare nuovi clienti è quindi necessario essere pronti per incontrarli sullo smartphone, mentre navigano e consultano i siti web attraverso il loro dispositivo.

Secondo una recente ricerca commissionata dall’agenzia web americana Bronto, oltre l’82% dei millennial (cioè di età tra i 18 e 34 anni) e il 67% di coloro che fan parte della così detta Generazione X (tra i 35 e i 55 anni) acquista abitualmente prodotti e servizi utilizzando il proprio smartphone.

Le persone consultano il web attraverso lo smartphone anche quando sono fisicamente nei negozi, per confrontare i prezzi dei prodotti e leggerne le recensioni. Inoltre, si sta diffondendo l’abitudine di effettuare ricerche di prodotti e servizi attraverso procedimenti “vocali” che, superando i diversi browser e la necessità di concentrasi sulla scrittura delle parole, consentono di fare ricerche web mentre si sta facendo altro.

Tutti hanno uno smartphone in tasca, e per chi vuole fare business essere nelle tasche dei potenziali clienti – presentando la propria offerta nel modo giusto e al momento giusto – è indispensabile.

La prima cosa da fare è assicurarsi che il proprio sito sia responsive, cioè progettato per garantire la migliore usabilità su qualsiasi dispositivo: notebook, tablet e smartphone.

In secondo luogo, nell’ambito delle strategie digitali adottate per acquisire nuovi clienti, è opportuno pensare ad una strategia di mobile marketing specifica che consideri l’interazione tra tutti i possibili touch point, online ma anche offline.

Uno di questi è l’apertura delle mail da mobile: in Italia il 75% della popolazione che scambia mail le apre da dispositivo mobile. Le campagne e-mail, quindi, devono essere pensate soprattutto per chi aprirà e leggerà la mail da mobile: grafica responsive, testi sintetici e ben visibili, call to action chiare ed efficaci.

Inoltre, chi acquisisce un’informazione via mobile (mail ecc) è più propenso a condividerla con altri, ad esempio via whattsapp: viene quindi garantita una maggiore e rapida propagazione delle azioni verso nuovi potenziali utenti e questo contribuisce a trovare nuovi clienti.

Grazie alle app o a soluzioni come i QR code e i beacon, è possibile mettere in piedi strategie di mobile marketing molto coinvolgenti per il consumatore, in cui la distinzione tra ambienti fisico e virtuale è irrilevante. E’ importante anticipare il consumatore presentandogli soluzioni ai suoi bisogni di informazione.

Innanzi tutto è importante esserci, essere sempre presenti in tutti i possibili punti del customer journey. Ed essere presenti in modo efficace, fornendo informazioni utili in quel momento al visitatore attraverso la predisposizione di contenuti pertinenti e rilevanti. La customer experience dovrebbe essere fluida, immediata, efficace. Ogni campagna, poi, va misurata accuratamente in modo da indirizzare le attività successive verso i target che si sono rivelati maggiormente recettivi e interessati agli argomenti proposti.

A tal proposito vale la pena puntualizzare come la comunicazione abbia, a questo punto, un aspetto bidirezionale: l’azienda comunica, poi misura i comportamenti (impression, click, click through rate, lead generati, vendite, interazioni social) e analizza il ritorno dei risultati, infine restituisce nuove comunicazioni sempre più rilevanti.

Le analisi forniscono tutti gli elementi per trovare nuovi clienti attraverso la profilazione degli utenti mobile costruendo servizi e prodotti personalizzati, che daranno agli utenti la migliore esperienza di navigazione e d’acquisto.

Un esempio di ottima interazione è dato dalle “flash sales”, offerte limitate a pochi momenti (ore, massimo giorni), spesso indirizzate a cluster di clienti con determinate caratteristiche (in base ai risultati delle analisi viste prima) che vengono notificate via mail o via app (push notification): l’utente viene avvisato – con una mail ma molto più spesso con un alert dell’app – che è appena partita una iniziativa promozionale per lui e che ha poco tempo per approfittarne. L’elemento “urgenza” gioca un ruolo fondamentale nel garantire una rapida e importante conversione dei click in ordini. Questo contribuisce certamente a trovare nuovi clienti.

 

 

 

CONTINUA A LEGGERE
E-commerce - Product Marketing - Risorse

Computer portatile: che cosa cercano i professionisti?

pc professionisti

Cercami su internet 3 notebook per il nuovo ufficio”. Se lavori in studi o piccole imprese, richieste simili ti saranno certamente note.

Nonostante la scelta di macchine per migliorare la produttività aziendale e sviluppare il proprio business venga ormai svolta prevalentemente online, le ricerche attraverso cui passa sono ancora molto generiche.

D’altro canto, l’offerta in rete è talmente vasta da raccogliere nel medesimo spazio prodotti per le imprese e prodotti per i privati.

Prendiamo il caso dei notebook, uno dei prodotti più ricercati da professionisti e partite iva. I modelli disponibili sono centinaia, ma solo alcune configurazioni sono adatte ad un uso di tipo business.

Proviamo a immaginare come il professionista utilizza un notebook ogni giorno:

  • Utilizza le email, magari un software come Outlook
  • Utilizza applicazioni grafiche complesse che richiedono una potenza di calcolo adatta per elaborare grandi quantità di dati
  • Potrebbe utilizzarlo in viaggio, manifestando la necessità di una batteria molto performante
  • Potrebbe utilizzarlo negli spostamenti, preferendo un dispositivo leggero che non affatica schiena e spalle durante il trasporto
  • Potrebbe avere preferenze tra dispositivi PC o Mac a seconda della professione che svolge

Avrai capito che la ricerca di un notebook per uso professionale segue logiche molto diverse da quelle seguite da un utente privato, che può limitarsi a una valutazione più superficiale riguardante il prezzo e alla disponibilità di funzioni base del prodotto oppure ricercare prestazioni molto complesse come quelle offerte dai pc gaming.

Il professionista dovrà, inoltre, una volta definite le sue specifiche necessità e individuato il tipo di utilizzo, valutare per quanto tempo saranno utili le prestazioni tecniche che ha scelto.

Tenere d’occhio il TCO (Total Cost of Ownership)

Obiettivo di ogni azienda è tenere sotto controllo i costi della tecnologia, in particolare per molte realtà aziendali è importante la valutazione del TCO (Total Cost of Ownership) cioè un indice che al prezzo di acquisto del bene somma anche i suoi possibili costi nel tempo (manutenzione, riparazioni, aggiornamenti software ecc.). Un prodotto economico ma non in grado di sostenere frequenti aggiornamenti software o che subisce frequenti “fermo macchina” dovuti a guasti può trasformarsi in poco tempo in un prodotto costoso e pericoloso per la produttività e la gestione quotidiana del business.

Sistema operativo Pro

In ambito professionale è molto importante dotarsi di macchine Windows Pro, che offrono funzioni evolute soprattutto in ambito di sicurezza, come la protezione dei dati mediante crittografia, che favorisce la salvaguardia delle informazioni in caso di smarrimento o furto del computer portatile.

Processori di ultima generazione

Un altro aspetto molto importante per le aziende è quello della produttività e della condivisione delle informazioni. Tra le migliori prestazioni offerte dai notebook vale la pena ricordare quelle fornite dai processori Intel® vPro™ di sesta e settima generazione in cui la protezione dei dati è garantita da un sistema di autenticazione a più fattori denominata Intel Authenticate Solution. Grazie a questa tecnologia, l’accesso alle informazioni avviene solo attraverso una accurata verifica dell’identità dell’utente.

Anche l’occhio vuole la sua parte

La gamma di notebook professionali dal design accattivante è veramente ampia e risponde a tutti i gusti di design, colore e forma. Per molti professionisti è importante avere il proprio portatile sempre a portata di mano, estraendolo facilmente dalla ventiquattr’ore, dalla borsetta o da una comoda custodia.

Questi sono solo alcuni dei fattori da tenere in considerazione quando si cerca online un notebook per uso professionale. Tenerli a mente quando stai per delegare a qualcun altro questa delicatissima ricerca può davvero cambiare la qualità del tuo lavoro e magari ottimizzare il tuo conto economico.

 

 

CONTINUA A LEGGERE
E-commerce - Product Marketing - Risorse

Microimprese e tecnologia: cosa cerca un professionista quando acquista online?

Il pc per l’ufficio dell’avvocato, la stampante per lo studio del commercialista, il tablet da utilizzare nel ristorante, le telecamere per la videosorveglianza del negozio: sono solo alcuni esempi delle esigenze tecnologiche dei professionisti e delle microimprese.

In Italia sono presenti oltre 4 milioni di microimprese, cioè aziende con meno di 10 dipendenti che producono annualmente circa 2 milioni di fatturato. Questo numero rappresenta il 95% dell’intero sistema imprenditoriale italiano e comprende tutti i settori produttivi e dei servizi.

Tra le tante realtà inserite nel mondo delle microimprese ci sono naturalmente molte start-up. Secondo l’ultimo rapporto di InfoCamere, alla fine del 2016 il numero di start-up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese era di oltre 6700 unità, in crescita del 6% rispetto a giugno dello stesso anno.

Grazie all’introduzione di tecnologie di digitalizzazione, che riguardano ad esempio la gestione di documenti e fatture o la dotazione di strumenti che migliorano la produttività dei processi aziendali, le microimprese manifestano esigenze tecnologiche sempre più specifiche e complesse.

Date le dimensioni ridotte di queste imprese, spesso chi si occupa degli acquisti IT è il responsabile diretto della gestione dell’intera attività e non sempre dispone di tutte le competenze necessarie per individuare i prodotti adatti per la propria realtà aziendale.

Assistiamo quindi a uno strano fenomeno: da una parte abbiamo una precisa domanda di prodotti IT per il business delle microimprese, dall’altra ci sono articoli e soluzioni studiati per queste attività, ma spesso non è facile individuarli, annegati in offerte commerciali in cui troviamo, nello stesso spazio, prodotti complessi e destinati ad attività professionali insieme ad articoli apparentemente simili, ma destinati ad un pubblico domestico e privato.

Il professionista finisce così per smarrirsi, non sfruttando le offerte a lui dedicate. Da qui è nata la scelta di Monclick di potenziare quegli strumenti in grado di guidare l’utente business nella scelta dell’articolo giusto, in particolare realizzando appositi strumenti di ricerca e approfondimenti tematici

Queste informazioni vengono fornite in diverse sezioni del sito, tra cui le schede tecniche e il magazine.

Le schede tecniche di moltissimi prodotti professionali comprendono, quindi, non solo l’elenco delle specifiche tecniche, ma anche l’illustrazione dettagliata dell’uso che si può fare del prodotto all’interno di una realtà aziendale.

Nella scheda tecnica della stampante multifunzione laser Xerox 6605V_DN, ad esempio, è possibile conoscere nel dettaglio le funzionalità offerte dal prodotto all’interno della sezione “utilizzo per aziende”, in particolare come ottimizzare l’efficienza delle attività quotidiane in ufficio.

Anche nel magazine di Monclick è prevista una sezione interamente dedicata all’ufficio. Vengono pubblicati continui aggiornamenti sulle migliori soluzioni per le aziende con tanti esempi di destinazioni d’uso, come ad esempio, i consigli per scegliere l’impianto di sorveglianza per il proprio negozio o i suggerimenti per l’acquisto dei gruppi di continuità. Tramite efficaci e approfondite guide all’acquisto, i professionisti e le PMI vengono guidati passo passo nell’individuazione del prodotto più adatto alla loro specifica esigenza.

La predisposizione degli strumenti informativi che aiutino i professionisti a scegliere le migliori soluzioni informatiche per le loro imprese è un processo continuo e che richiede un costante aggiornamento.

pmi

 

CONTINUA A LEGGERE
E-commerce - Product Marketing - Risorse - Web Marketing

Come redigere il budget per una azienda online

Il budget per una azienda online in 4 mosse deve tenere conto sia dei trend commerciali relativi alle categorie merceologiche in vendita che dei mezzi di attrazione del traffico sul proprio sito aziendale.

E’ necessario quindi che i target di product marketing e web marketing convergano ad un unico obiettivo condiviso: il budget di fatturato dell’anno.

La condivisione di un unico budget concordato sarà poi la base della indispensabile collaborazione tra le due strutture nel corso dell’anno.

 

Il budget del Product Marketing

Un’azienda che offre prodotti o servizi online deve porsi degli obiettivi di fatturato da raggiungere con le vendite dei prodotti del proprio catalogo.

Normalmente in un sito di e-commerce (così come in un negozio fisico, del resto) organizza i propri prodotti in categorie merceologiche.

La base di partenza per redigere un budget di un’azienda e-commerce, lato product marketing è la definizione del budget di categoria.

Per stabilire il target dell’anno bisogna considerare:

  • trend fatturato anno appena concluso rispetto a fatturato anno precedente
  • confronto di questo trend con trend mercato (adottando, ad esempio, una analisi di dati statistici come quelli offerti da GFK sui prodotti venduti nel canale retail): se la tua azienda vuole conquistarsi quote di mercato dovrà crescere più del mercato
  • marginalità minima sotto la quale non si vuole crescere: in mercati fortemente aggressivi, se si vuole salvaguardare la marginalità può rivelarsi opportuno accettare un rallentamento delle vendite
  • eventuale fatturato aggiuntivo portato da nuovi canali di vendita

 

Il budget del Web Marketing

Per il web marketing l’unità di riferimento è il mezzo di attrazione del traffico e quanto costa rispetto al fatturato generato. Per la precisione: è meglio rapportare il costo dei mezzi al valore degli ordini acquisiti, indipendentemente dal fatto che vadano – sperabilmente – a buon fine o vengano invece annullati. Quello che succede dopo che l’ordine è stato acquisito non è più responsabilità del mezzo.

In ogni caso anche il web marketing deve porsi degli obiettivi di traffico, da raggiungere attraverso diversi mezzi.

I più comuni sono:

  • motori di ricerca (primo fra tutti Google)
  • siti di comparazione prezzi (anche qui: Google Shopping  oppure Trovaprezzi)
  • marketiplace (Ebay, Amazon ecc)
  • affiliation partnership
  • retargeting
  • crm e attività di attrazione gratuita del traffico
  • link building
  • seo
  • e tanti altri ancora

Ogni mezzo ha un suo costo (per click, per sales) e normalmente un suo tasso di conversione medio da cui aspettarsi un determinato volume di ordini.

Partendo dalle disponibilità di investimenti in adv, il web marketing stimerà quanti ordini arriveranno da ogni mezzo e, di conseguenza, quanto fatturato.

Come conciliare i budget di product e web marketing

Il terzo step è la conciliazione dei due target per giungere ad un unico obiettivo comune.

Evidentemente sarà necessario negoziare e comprendere le ragioni di entrambe le parti. Il product marketing, tuttavia, deve considerare che i suoi risultati derivano, tra le altre cose, da quanto traffico viene portato dai vari mezzi.

E’ quindi opportuno che il product marketing adatti i propri obiettivi a ciascun mezzo, considerando anche come storicamente si sono comportate le proprie categorie

Controllo periodico dei risultati

Per controllare che l’impostazione dei budget sia corretta e funga da timone per la gestione commerciale, è importante stabilire dei momenti di confronto ed eventualmente adottare azioni correttive, sia sul fronte Product Marketing (maggiore aggressività prezzi, maggiore disponibilità merce ecc) sia sul fronte Web Marketing (aumento investimenti, introduzione nuovi mezzi ecc)

 

Una collaborazione regolare e volta verso un unico obiettivo è condizione indispensabile per avere un sito e-commerce di successo.

 

budget in 4 mosse

CONTINUA A LEGGERE
Channel Marketing - Product Marketing - Risorse - Web Marketing

Customer Engagement e Customer Experience: i pilastri del nuovo marketing

La CUSTOMER ENGAGEMENT (CE) e la CUSTOMER EXPERIENCE (CX) sono oggi i pilastri del nuovo marketing e rappresentano oggi una lettura indispensabile delle strategie di fidelizzazione intraprese dalle aziende. In entrambi i casi si ricercano l’impegno e il coinvolgimento del cliente con l’obiettivo di incrementare la visibilità e la forza dei propri marchi.

In passato il brand veniva comunicato ai potenziali clienti attraverso un processo di informazione continua e unilaterale. Con le strategie di CE e CX si instaura una rete di molteplici relazioni tra cliente, rete di conoscenze del cliente, azienda, rete di relazioni dell’azienda e così via, in un processo di cicli continui e multidirezionali.

Attraverso il processo di CUSTOMER ENGAGEMENT si stimala il coinvolgimento del cliente nell’esprimere pareri, opinioni, nel dare il proprio attivo contributo, attraverso la sui rete di relazioni (social network) e premiando determinati comportamenti.

In questo ambito si inseriscono le numerose attività di promotion sempre più innovative, campagne di ingaggio sulla clientela delle aziende, volte a stimolare e premiare i comportamenti consumatori finali.

Vengono ideate campagne di behavioral marketing basate sulla mappatura dei comportamenti in modo da cogliere il momento più favorevole per trasformare l’interesse del cliente in acquisto vero e proprio (conversion rate). Alcuni esempi sono: meccaniche di ingaggio multicanale, brand activation (operazioni di instant win, instant gratification e altri tipi di operazioni a premi in cui il cliente, a fronte di semplici comportamenti, riceve un immediato compenso: semplici giochi di abilità (inventa il nuovo marchio), photo & draw contest.

In altri casi vengono costruiti Loyalty Program più articolati e complessi: digital o mobile couponing, operazioni di gamification.

Il livello più complesso è naturalmente quello del Digital CRM: Creazione e gestione di comunità, dem, big data analysis, social caring.

In generale si può dire che il Customer Engagement stimola la relazione emozionale che scaturisce in un comportamento d’acquisto.

Customer Engagement –> Fidelizzazione –> Vendite

La CUSTOMER EXPERIENCE, invece, è più volta a rafforzare il brand, l’immagine e l’idemntotà della azienda in modo che vengano percepiti come positivi e forti. In questo caso è molto importante che il brand sia unico, dotato di segni distintivi che il cliente riconosce e dai quali ricava una esperienza positiva, unica.

Il percorso esperienziale del cliente avviane in diversi percorsi e va colto in ogni momento: dalla ricerca o rilascio di recensioni, al confronto dei prezzi , all’acquisto, fino ale fasi di assistenza tecnica e post vendita.

Customer Experience –>Immagine –>Reputazione –> Brand Awareness

customer experience

CONTINUA A LEGGERE
Product Marketing - Risorse - Web Marketing

Come aumentare la visibilità grazie a Linkedin

La piattaforma social Linkedin rappresenta una delle migliori arene per incrementare la visibilità del tuo sito web, presso una clientele business.

Per aumentare la visibilità della propria azienda, nell’ambito di un piano di presidio dei canali di comunicazione social, è importante definire un programma dedicato alla piattaforma Linkedin.

Vantaggi:

Presidio di una delle principali piattaforme social nell’ambito business à aumento visibilità e traffico

Esistenza condizioni economiche favorevoli (spesso vengono offerti pacchetti a prezzi molto interessanti)

Opportunità di condivisione del piano con i vendor per favorire la raccolta di fondi marketing

 

Ecco un esempio di piano editoriale per scrivere post su LInkedin e aumentare la visibilità della propria azienda prsso un pubblico B2B:

contesto economico e le PMI italiane

PMI e decisioni d’acquisto ITC

Presentazione “Azienda”

Dal prodotto alla soluzione / destinazione d’uso

I servizi per le PMI

Fatturazione elettronica

Motore di ricerca per le PMI

 

Installazioni

“Azienda” e il team di specialisti di prodotto

“Azienda” e le relazioni con i principali vendor

Ogni argomento sarà trattato con un post

Inizialmente i post saranno redatti in forma generica con l’obiettivo di attirare l’attenzione sulle peculiarità del progetto, a prescindere dalla collaborazione dei vendor

E’ considerato originale e utile il contributo non solo del social media manager, ma anche di alcuni altri esponenti selezionati, nella stesura dei post à aumento valenza social (non solo fuori ma anche all’interno dell’azienda) ad esempio gli specialisti di prodotti

I vendor verranno coinvolti quando verrà trattato l’argomento «dal prodotto alla soluzione»

I post e gli annunci potranno essere sponsorizzati ed inviati ad un target B2B predefinito, grazie alla piattaforma messa a disposizione da Linkedin per i propri partner

linkedin

CONTINUA A LEGGERE
E-commerce - Email Marketing - Product Marketing - Risorse - Web Marketing

Customer journey e one-to-one marketing

customer journey

Per Customer Journey si intende il percorso che ogni visitatore fa all’interno di un sito, considerando anche le fase che precedono e seguono la sua permanenza nel sito in questione. Ogni visitatore ha un suo percorso, e conoscerne le fasi e i tempi permette a una azienda di conoscere i suoi potenziali clienti anticipandone le attese e trovando risposte personalizzate ed efficaci.

Le risposte non sono solo prodotti o servizi da proporre al cliente giusto, nel momento giusto.

Possono essere anche informazioni o offerte di supporto pre e post vendita.

I canali da osservare sono diversi, e possono riguardare percorsi digitali ma anche fisici, presso i punti vendita. Per questo si parla ormai di Customer Journey multicanale.

Per quanto riguarda i percorsi digitali, vengono presi in considerazioni tutti i tipi di dispositivo su cui l’utente vive la propria esperienza: pc, tablet o smartphone.

Se l’utente naviga il sito con login, tutto diventa più semplice perchè, mentre di fronte a comportamenti di visitatori anonimi si possono prendere decisioni basate su regole statitìstiche, nel caso di utente logati si possono dare risposte personalizzate, attuando quindi il così detto “one-to-one marketing”. In questo caso si possono promuovere solo i prodotti su cui l’utente ha manifestato interesse, senza inviare dem generiche che normalmente presentano tassi apertura piuttosto bassi proprio perchè indirizzate ad un pubblico misto.

Ecco un esempio di attività CRM personalizzata basata su comportamenti d’acquisto manifesttati dagli utenti:

Primo esempio:

 

Promozione: rottama il tuo vecchio elettrodomestico!

Si creano automazioni per ogni categoria di elettrodomestico (lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, forno ecc) , suddividendo gli invii per la fascia di spesa media in base allo storico deg i ordini. Ogni automazione andrà a sollecitare i clienti che hanno acquistato un prodotto di quella categoria, ad esempio 6 anni prima.

E’ bene calcolare in anticipo la numerica di ogni cluster così definito.

Esempio:

Congelatori

utenti che 6 anni prima hanno speso <280€ –> 5000 utenti

utenti che 6 anni prima hanno speso >280€ –> 2000 utenti

 

 

 

Lavatrice o lavasciuga

<340€ –> 7000 utenti

>340€ –> 5000  utenti

 

Frigoriferi

<400€ –> 8000 utenti

>400€ –> 6000 utenti

 

Cucine a gas

<400€ –> 190 utenti

>400€ –> 800 utenti

 

 

Nelle fasce di spesa più alte si può pensare di rimandare l’utente ad un listing filtrato con una selezione di prodotti che già di per sé hanno un prezzo più alto (cfr. prodotti di alta classe energetica).

Una volta impostati i criteri, verrà assicurato un invio automatico a colore che, ogni giorno, presenteranno almeno una di queste caratteristiche.

La dem potrà essere generica (“E’ ora di cambiare il vecchio frigorifero, scopri la nuova tecnologia …”) oppure con una call to action fortemente promozionale (Rottama il tuo vecchio frigorifero e ricevi un rimborso di 100€)

 

Secondo esempio, dedicato al mondo professionale e delle imprese:

Attività Trade In

Invio “massivo” di una dem a tutti gli utenti con partita iva che hanno acquistato:

  • Notebook
  • Pc desktop
  • Ultrabook
  • All in one
  • Tablet

 

–>20.000 utenti

 

Di cui hanno speso (su questi prodotti) + di 500€ –> 6000 utenti

 

Dopo l’invio massivo può essere messa in piedi un’automazione che comunicherà tutti i giorni (stessi filtri di estrazione) che c’è questa promozione: Claim di esempio: “è arrivata l’ora di cambiare il tuo pc”

Attività notebook/ultrabook

Invio “massivo” di una dem a tutti i privati che hanno acquistato:

  • Notebook
  • Ultrabook

 

Periodo considerato: oggi meno 3 anni –> 9000 utenti

Dopo l’invio massivo verrà messa in piedi un’automazione che comunicherà tutti i giorni, a chi ha acquistato una di queste categorie, che è giunta l’ora di cambiare il pc.

Anche in questo caso gli utenti saranno divisi per fascia di spesa del prodotto acquistato 3 anni fa:

  • < 400€ –>161 utenti
  • Tra 400€ – 700€ –> 149 utenti
  • > 700€ –> 786 utenti

 

Totale utenti –> 10.000

 

Attività Pc desktop/All in one

Invio “massivo” di una dem a tutti i privati che hanno acquistato:

  • Pc desktop
  • All in one

Periodo considerato: oggi meno 3 anni –>2000 utenti

 

Dopo l’invio massivo verrà messa in piedi un’automazione che comunicherà tutti i giorni, a chi ha acquistato una di queste categorie, che è giunta l’ora di cambiare il pc.

 

Gli utenti saranno divisi per fascia di spesa del prodotto acquistato 3 anni fa:

  • < 400€ –> 1000 utenti
  • Tra 400€ – 700€ –> 1000 utenti
  • > 700€ –> 500 utenti

 

Totale utenti –> 2500

 

 

Invio “massivo” di una dem a tutti i partita iva che hanno acquistato:

  • Pc desktop
  • All in one

 

Periodo considerato: oggi meno 3 anni –> 5000 utenti

 

Dopo l’invio massivo verrà messa in piedi un’automazione che comunicherà tutti i giorni, a chi ha acquistato una di queste categorie, che è giunta l’ora di cambiare il pc.

 

Gli utenti saranno divisi per fascia di spesa del prodotto acquistato 3 anni fa:

  • < 400€ –> 500 utenti
  • Tra 400€ – 700€ –> 200 utenti
  • > 700€ –> 800 utenti

 

 

Attività tablet

 

Invio “massivo” di una dem a tutti i privati che hanno acquistato:

  • tablet

 

Periodo considerato: oggi meno 2 anni –> 5000 utenti

 

Dopo l’invio massivo verrà messa in piedi un’automazione che comunicherà tutti i giorni, a chi ha acquistato una di queste categorie, che è giunta l’ora di cambiare il tablet.

 

Gli utenti saranno divisi per fascia di spesa del prodotto acquistato 2 anni fa:

  • < 200€ –> 500 utenti
  • > 200€ –> 700 utenti

 

 

 

 

Dopo l’invio massivo verrà messa in piedi un’automazione che comunicherà tutti i giorni, a chi ha acquistato una di queste categorie, che è giunta l’ora di cambiare il tablet.

Per monitorare i risultati di questa attività si potrà adottare un semplice schema come il seguente:

attività rottama il tuo vecchio frigorifero es. (i numeri sono puramente esemplificativi):

 

monitor CRM

 

 

 

 

 

CONTINUA A LEGGERE
Content Management - E-commerce - Product Marketing - Risorse

Content Management: l’alleato del Product Marketing nell’E commerce

Il Content Management, l’insieme delle attività e delle tecnologie finalizzate alla gestione delle informazioni e dei contenuti di un sito web, rappresenta una disciplina sempre più correlata con il Product Marketing in particolare nell’ E Commerce.

Il Product Marketing efficace parte dalla comprensione delle esigenze del consumatore finale, per trasformarle nel prodotto più adatto ai suoi bisogni. Per far sapere al cliente quali bisogni verranno soddisfatti dal prodotto, entra in gioco il Content Management.

Ecco 5 consigli per ottenere descrizioni di prodotto efficaci.

1. Conosci bene il consumatore finale

Questa consapevolezza è essenziale per il creatore del prodotto, ma non sempre viene condivisa e trasferita in modo efficace ai content manager. Parla la lingua del tuo target e comunica nel modo più adatto.

2. Comunica l’identità del tuo prodotto

Non solo le caratteristiche intrinseche, ma anche la forza del marchio e i suoi caratteri distintivi, in modo che il tuo prodotto si differenzi da quelli dei tuoi concorrenti e venga percepito come unico e migliore. Fa in modo che i messaggi che utilizzerai suscitino delle emozioni e rimangano nel ricordo dei tuoi clienti.

3. Usa le corrette keyword

Le descrizioni di prodotto devono contenere le keyword che consentano agli utilizzatori dei motori di ricerca di trovare il tuo prodotto sul web.

Per trovare le parole giusta, utilizza i consigli e gli strumenti messi a disposizione da Google:

https://adwords.google.it/KeywordPlanner

Grazie al keyword planner puoi conoscere quali sono le parole, pertinenti al tuo prodotto o servizio, più ricercate e quindi popolari. La popolarità della ricerca e cioè la quantità di ricerche effettuate per una parola chiave ti aiuterà a stimare la quantità di traffico mensile che potrà arrivare sul tuo sito a fronte della ricerca di quella parola.

4. In poche parole…

La gente vuol conoscere le caratteristiche del tuo prodotto e i benefici che ne può trarre, ma non vuole o non ha tempo di sapere proprio tutto. Cerca di dire tutto l’essenziale in poche righe.

Ricorri alla sintesi soprattutto se stai scrivendo contenuti destinati a dispositivi mobile.

5. Descrivi i benefici del tuo prodotto

Non limitarti ad elencare le caratteristiche tecniche del tuo prodotto, ma i vantaggi che potrà dare al tuo cliente, privato o impresa. Vantaggi come risparmio, produttività, risoluzione di problemi.

Quando descrivi il tuo prodotto pensa alla sua destinazione e ai bisogni che soddisferà.

Per maggiori informazioni su come scrivere descrizioni di prodotto efficaci scrivi a: info@allmarketingweb.com

 

content management

 

CONTINUA A LEGGERE
1 2 3 5