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I siti di comparazione prezzi (kelkoo, trovaprezzi, ciao.it …) sono canali efficaci per gli e-tailer, ma, come per qualsiasi piano marketing, vanno monitorati continuamente, e utilizzati adottando campagne di volta in volta diverse e ottimizzate. Michael Lambert, CEO di MerchantAdvantage, una società americana che fornisce consulenza sulla gestione e l’analisi dei feed per siti di comparazione, ha recentemente sottolineato che le migliori performance sono date proprio da quegli e-talier che sanno leggere e interpretare correttamente i risultati di tali campagne e ne traggono conclusioni preziose e conseguenti decisioni di successo.

Ecco alcuni consigli per ottimizzare i feed dati ai comparatori:

  • Ottimizzare i contenuti fornendo il maggior numero di informazioni riguardanti i prodotti: molti siti non richiedono esplicitamente tutte le informazioni, ma riempire tutti i campi disponibili aiuterà ad incrementare i tassi di conversione e il ROI, perchè gli utenti vedranno, oltre al prezzo, le funzionalità dei prodotti e potranno compiuere una immediata e ponderata decisione d’acquisto
  • Ottimizzare l’ampiezza di catalogo rimuovendo items con alto costo per click e scarse vendite
  • I report dovrebbero contenere dati relativi ai click e alle vendite, e non solamente i click, proprio per poter sempre confrontare il valore dei click con i livelli di vendite generati.
  • Analizzare il percorso del click-through compiuto dall’utente: se, cioe’, una volta arrivato sul sito, l’utente acquista o meno altri prodotti correlati. Questa informazione sarà importante per proporre direttamente dei bundle (offerte con più prodotti) direttamente a livello di sito di comparazione.

L’utilizz dei siti di comparazione dei prezzi è un mezzo indispensabile per attrarre traffico soprattutto in fase di start up. Con il tempo, il sito incomincerà a ridurre la spesa per questi mezzi, adottando via via politiche volte a guadagnare traffico spontanueo e, di conseguenza, gratuito.

Il modello delle sette abitudini di Stephen Covey è una teoria che, partendo dalla conoscenza di stessi e dalla volontà personale di adottare comportamenti (abitudini) efficaci rimuovendo paradigmi perdenti e inefficaci, porta effetti benefici sui modelli di interrelazione sociale e aziendale. Adottando le sette abitudini (7 regole del successo) è possibile, infatti, migliorare il controllo sulla propria vita, migliorare le relazioni, e soprattutto aumentare la propria capacità di comunicare:

prima regola: sii proattivo: assumi la responsabilità della tua vita e prendi l’iniziativa per fare le cose

seconda regola: inizia con la fine in testa: abituati ad avere una visione chiara. Prepara una missione personale e vivi per realizzarla

terza regola: dai un ordine alle priorità: concentrati sulle cose importanti e non distrarti sulle cose marginali

quarta regola: pensa “io vinco-tu vinci”: coopera in modo che tutti possano vincere. Questo crea relazioni efficaci e durature

quinta regola: cerca di capire e poi di essere capito: la comprensione è conseguenza dell’ascolto

sesta regola: crea sinergie: coopera in modo creativo e valorizza le differenze

settima abitudine: affila la lama: rinnovati continuamente superando gli ostacoli e dedicando tempo a te stesso

L’adozione di queste abitudini, da parte di manager e collaboratori, porta, in azienda, ad assumere comportanmenti vincenti, che si manifestano attraverso risultati tangibili: migliore comunicazione aziendali, migliore immagine, miglioramento dei risultati economici